Nel campo dello sviluppo web e dell’ottimizzazione delle prestazioni di un sito internet, WebP è un formato grafico per immagini raster introdotto e sviluppato da Google specificamente per l’impiego sul web. Ideato come successore moderno dei formati tradizionali storici come JPEG, PNG e GIF, WebP persegue lo scopo primario di ridurre drasticamente il peso in kilobyte dei file visivi senza compromettere la brillantezza e la definizione percepita delle immagini visualizzate sullo schermo.

Il punto di forza di WebP risiede nella sua tecnologia di compressione avanzata, capace di operare sia con modalità con perdita di dati (lossy), ideale per fotografie e sfondi complessi, sia senza perdita (lossless), particolarmente adatta per illustrazioni, icone e grafiche con bordi netti. Inoltre, il formato integra nativamente il supporto per le trasparenze (canale alfa) e per le animazioni, riunendo in un’unica estensione i vantaggi che in precedenza richiedevano l’impiego alternato di JPEG, PNG e GIF. Comprimendo in modo predittivo le informazioni dei pixel, WebP permette di alleggerire notevolmente le pagine web, riducendo la larghezza di banda necessaria e migliorando i tempi di risposta del server.

A partire dalla versione 5.8, WordPress garantisce la piena compatibilità con WebP: puoi caricare immagini in questo formato direttamente nella libreria multimediale senza bisogno di installare componenti aggiuntivi. Inoltre, affidandoti a plugin di ottimizzazione automatica come Converter for Media o LiteSpeed Cache, puoi convertire in modo del tutto trasparente tutte le immagini JPEG e PNG già caricate nel tuo archivio. In questo modo, quando un visitatore atterra sul tuo blog per leggere una guida ricca di schermate e foto dimostrative, il suo browser scaricherà file che pesano tra il venticinque e il trentacinque per cento in meno, migliorando istantaneamente i parametri dei Core Web Vitals come il Largest Contentful Paint (LCP).

L’equivoco più comune è temere che WebP non venga supportato dai browser degli utenti: oggi tutti i principali programmi di navigazione moderni (tra cui Chrome, Safari, Firefox ed Edge), sia su computer desktop che su smartphone, leggono e interpretano WebP senza alcuna difficoltà. Un errore frequente è invece quello di convertire in WebP immagini già eccessivamente compresse e rovinate in formato JPEG: rielaborare un file degradato non ne migliora l’aspetto visivo e rischia di evidenziare fastidiosi artefatti grafici; per ottenere un risultato professionale, conviene sempre generare le immagini WebP partendo da file sorgente nitidi e ad alta risoluzione.

L’adozione di WebP è una scelta obbligata per qualunque sito web moderno, specialmente se curi un blog di recensioni in affiliazione, un e-commerce o una testata editoriale in cui la presenza massiccia di immagini potrebbe rallentare la navigazione degli utenti. Convertire le proprie immagini in WebP rappresenta uno degli interventi più veloci, sicuri ed efficaci per accelerare il caricamento del tuo sito WordPress senza richiedere competenze di codice.

Fonte: it.wikipedia.org