Il tag canonical (formalmente indicato come attributo rel=”canonical”) è un elemento del codice sorgente HTML inserito nella testata di una pagina web per indicare ai motori di ricerca quale indirizzo debba essere considerato come la versione ufficiale e principale di quel contenuto. Serve a risolvere alla radice il problema dei contenuti duplicati o molto simili accessibili attraverso percorsi web differenti all’interno dello stesso sito.
I crawler dei motori di ricerca, come Googlebot, considerano ogni indirizzo web distinto come una pagina autonoma. Se lo stesso articolo è raggiungibile tramite diverse varianti dell’indirizzo — ad esempio con protocollo HTTP o HTTPS, con o senza il prefisso www, o con parametri di tracciamento aggiunti alla fine del link — i motori rischiano di trovare contenuti identici su URL diverse. Il tag canonical indica con precisione quale sia la pagina da indicizzare, facendo confluire su di essa l’autorevolezza e i segnali di ranking.
Nel contesto pratico di un negozio online gestito con WordPress e WooCommerce, un prodotto inserito in più categorie potrebbe essere visualizzato sia all’indirizzo del negozio sia all’interno delle singole sottosezioni tematiche. Impostando il tag canonical sull’indirizzo principale del prodotto, comunichi a Google che tutte le altre varianti sono semplici percorsi secondari, evitando che le diverse pagine si facciano concorrenza interna tra loro nei risultati di ricerca.
Uno degli errori più gravi è impostare per disattenzione lo stesso URL canonico su pagine con contenuti completamente diversi, rischiando di far sparire dall’indice di ricerca interi articoli validi. Un altro problema comune si verifica quando il tag canonical punta verso una pagina che non esiste (errore 404) o verso un indirizzo che a sua volta reindirizza altrove con un redirect 301, generando segnali contraddittori che spingono Google a ignorare l’indicazione fornita.
Gestire correttamente i tag canonical è una regola SEO irrinunciabile per qualsiasi sito web articolato, come blog con archivi ricchi, portali di notizie o piattaforme di vendita online. I più diffusi plugin per la SEO su WordPress impostano automaticamente il canonical autoreferenziale su tutti i post e le pagine standard, proteggendo il tuo posizionamento organico senza richiedere interventi manuali sul codice sorgente.
Fonte: developers.google.com