Cannibalizzazione delle keyword

Nel posizionamento sui motori di ricerca, la cannibalizzazione delle keyword (o delle parole chiave) si verifica quando due o più pagine dello stesso sito web competono per la medesima espressione di ricerca o rispondono a un intento quasi identico. Invece di moltiplicare la visibilità del tuo portale, queste pagine finiscono per ostacolarsi a vicenda, frammentando l’autorevolezza complessiva agli occhi degli algoritmi.

I motori di ricerca come Google cercano sempre di proporre la risposta più chiara e autorevole per ciascuna query digitata dagli utenti. Quando trovano all’interno dello stesso sito diversi contenuti che affrontano il medesimo tema senza una distinzione netta, faticano a individuare quale sia la pagina di riferimento. Questo genera oscillazioni continue nelle posizioni, divide i segnali di apprezzamento dei visitatori e può portare al declassamento di tutte le pagine coinvolte a favore dei concorrenti.

Supponiamo che sul tuo blog tu abbia scritto un articolo intitolato “I migliori plugin di cache per WordPress” e che l’anno seguente tu decida di pubblicarne un altro chiamato “Come velocizzare WordPress con i plugin di cache”. Entrambi i testi puntano a intercettare persone che cercano soluzioni per accelerare il caricamento delle pagine. Invece di posizionare entrambi gli articoli nelle prime posizioni, Google alternerà le due URL nei risultati, impedendo a entrambe di scalare la classifica stabilmente.

L’errore alla radice di questo fenomeno è la convinzione superata che pubblicare tanti articoli simili aumenti le possibilità di comparire in prima pagina. Nella SEO moderna la quantità fine a se stessa è controproducente: disperde i backlink in entrata, confonde il pubblico e consuma inutilmente il budget di scansione che i motori dedicano al tuo sito. Un’altra svista comune consiste nello scrivere nuovi articoli senza verificare prima cosa sia già stato pubblicato in archivio.

Se ti accorgi che due tue pagine si contendono le stesse ricerche senza ottenere risultati soddisfacenti, è opportuno intervenire con decisione. La scelta più efficace consiste nell’unire le informazioni migliori in un’unica guida esaustiva e aggiornata, impostando un reindirizzamento 301 dalla pagina secondaria a quella principale, oppure riscrivere uno dei due testi orientandolo verso un intento di ricerca completamente differente.

Fonte: developers.google.com