CLS, sigla che sta per Cumulative Layout Shift (spostamento cumulativo del layout), è una delle metriche fondamentali che compongono i Core Web Vitals stabiliti da Google per valutare l’esperienza di navigazione. In termini pratici, misura la stabilità visiva di una pagina web, calcolando quanto spesso e con quale intensità gli elementi visibili — come blocchi di testo, immagini, moduli o pulsanti — si spostano in modo imprevisto mentre la pagina si carica o durante la consultazione.

Il punteggio del CLS non si misura in secondi, ma attraverso una formula che moltiplica la porzione di schermo interessata dallo spostamento improvviso per la distanza percorsa dall’elemento visivo fuori posto. Ogni movimento inatteso accumula punti durante l’intera permanenza dell’utente sulla pagina. Per offrire un’esperienza eccellente ed essere promossa da Google, una pagina deve registrare un valore di CLS inferiore a 0,1, mentre un punteggio superiore a 0,25 segnala un’interfaccia instabile e disordinata.

Ti sarà sicuramente successo di navigare su un sito dallo smartphone, individuare un paragrafo interessante e toccare lo schermo per proseguire la lettura, per poi ritrovarti ad aprire involontariamente una pubblicità perché un’immagine caricata all’ultimo istante ha spinto il contenuto verso il basso. Questo sgradevole salto visivo rappresenta l’esempio classico di un elevato CLS, che causa frustrazione e induce molti utenti ad abbandonare subito il sito.

La causa più frequente di un CLS negativo su WordPress è l’inserimento di immagini, annunci promozionali o riquadri video privi delle dimensioni di larghezza e altezza definite nel codice HTML. Senza queste coordinate iniziali, il browser non può riservare lo spazio vuoto in attesa che il file venga scaricato, costringendo l’intera pagina a riorganizzarsi di colpo. Altri fattori critici riguardano font caricati in ritardo che modificano la grandezza delle scritte o banner pubblicitari inseriti dinamicamente in cima allo schermo.

Migliorare la stabilità visiva è un dovere verso chi naviga sul tuo sito ed evita spiacevoli penalizzazioni nei controlli qualitativi di Google. Assicurati che ogni elemento grafico abbia sempre dimensioni ben specificate, riserva spazi prestabiliti per inserzioni e annunci esterni e testa regolarmente le tue pagine principali con strumenti di analisi della velocità per individuare e correggere i salti visivi indesiderati.

Fonte: web.dev