JSON-LD

JSON-LD sta per JavaScript Object Notation for Linked Data, ed è il formato che Google raccomanda per scrivere i dati strutturati. In pratica è un blocco di codice JSON inserito nella pagina, che descrive il contenuto con un tipo e le sue proprietà. Non si vede a schermo: sta accanto all’HTML, non dentro.

Come funziona: il blocco comincia con @context, che dichiara il vocabolario (https://schema.org), e @type, che dice che cosa è il contenuto. Poi elenca le proprietà: titolo, autore, data, immagine. Può stare nella testa della pagina o alla fine del corpo, ed è indipendente dal layout: si può riscrivere senza toccare il tema.

Un esempio minimo per un articolo: un blocco che dichiara Article, con headline, author e datePublished. Il motore sa così che è un contenuto redazionale firmato e datato, senza cercarlo nel testo.

Gli errori sono quasi sempre di sintassi: una virgola di troppo, le virgolette sbagliate, un campo vuoto. Un blocco rotto non viene letto — e non se ne accorge nessuno finché non lo si controlla. L’altro errore è averne due sulla stessa pagina con dati diversi: il motore ne sceglie uno, e non sempre quello che si voleva.

La buona pratica è un solo blocco per pagina, allineato al contenuto visibile, validato con il Rich Results Test. Su WordPress non serve scriverlo a mano: lo genera il plugin SEO a partire dai campi della pagina, ed è lì che si controlla che dica il vero.

Fonte: w3.org