Uno shortcode è una breve istruzione testuale racchiusa tra parentesi quadre – ad esempio [contatti] o [galleria] – introdotta in WordPress per consentire a chiunque di inserire funzioni avanzate e contenuti interattivi all’interno di articoli, pagine e widget senza dover scrivere righe di codice HTML, CSS o PHP.
Lo shortcode si comporta come un segnaposto intelligente. Quando modifichi un testo nella bacheca, vedi semplicemente la riga tra parentesi quadre; nel momento in cui la pagina viene richiesta da un visitatore, WordPress analizza il contenuto, riconosce lo shortcode ed esegue la funzione PHP corrispondente programmata nel tema o in un plugin, sostituendo il tag con il codice visivo completo, come un modulo o una tabella formattata.
Se installi un plugin per creare moduli di contatto o tabelle di confronto per le tue campagne di affiliazione, spesso lo strumento ti fornisce uno shortcode dedicato come [modulo_contatto id=”5″]. Incollando questa stringa all’interno del tuo articolo tramite l’apposito blocco Shortcode di WordPress, il modulo apparirà nel punto esatto desiderato, completo di campi di compilazione, convalida dei dati e pulsante di invio.
Il problema più frequente degli shortcode si manifesta quando decidi di disattivare o cambiare un plugin: venendo a mancare la funzione PHP associata, gli shortcode non vengono più elaborati e rimangono impressi nel testo come stringhe grezze tra parentesi quadre, disorientando i lettori. Inoltre, abusare degli shortcode rende difficile visualizzare l’aspetto finale della pagina durante la scrittura, obbligandoti a continue anteprime per verificare il layout.
Con l’avvento dell’editor a blocchi Gutenberg, la maggior parte delle esigenze un tempo affidate agli shortcode viene oggi gestita da blocchi visivi nativi, che mostrano subito il risultato reale a schermo. Gli shortcode rimangono comunque una risorsa utile per supportare plugin storici, integrare script esterni o inserire rapidamente scorciatoie personalizzate all’interno di aree di testo prive di supporto per i blocchi moderni.
Fonte: developer.wordpress.org